Berlino: “Format E3 non esclude Polonia e Italia, che sono coinvolte su Kiev”
“Anche la Polonia e l’Italia sono strettamente coinvolte nel processo. C’è uno scambio continuo con i partner europei. L’E3 è un format sperimentato, anche nelle scorse settimane e mesi si è visto che in un piccolo gruppo si possano preparare dei passi avanti. Questo però non significa che altri partner europei non siano coinvolti”. Lo ha detto il portavoce del governo tedesco Stefan Kornelius, in conferenza stampa a Berlino. “Una delle condizioni essenziali per la Germania è quella di non intraprendere una strada individuale – ha aggiunto – e che ci sia un lavoro di squadra e un coordinamento. Il governo tedesco provvede a questo”.
Starmer, Merz e Macron: “Sostegno ai negoziati diretti tra Kiev e Mosca”
Gran Bretagna, Francia e Germania sostengono la richiesta di Volodymyr Zelensky di negoziati diretti con Vladimir Putin. E’ quanto sottolinea la dichiarazione congiunta che ha concluso il vertice di Londra tra Keir Starmer, Emmanuel Macron, Friedrich Merz e Volodymyr Zelensky. “L’attuale linea di contatto deve fungere da punto di partenza per i negoziati. Qualsiasi elemento del negoziato relativo all’Ue e alla Nato deve essere soggetto all’accordo dell’Ue e dei suoi Stati membri, nonché a quello degli alleati”, si legge nel testo. I leader riuniti a Londra “hanno espresso il loro sostegno alla proposta di dialogo diretto tra Ucraina e Russia – con la partecipazione attiva degli Stati Uniti e dell’Europa – per raggiungere un cessate il fuoco e sostenere la prosecuzione dei negoziati”. “Hanno discusso di come sfruttare al meglio il prossimo vertice del G7 a Evian, la prossima riunione della Coalizione dei Volenterosi e il vertice Nato ad Ankara per coordinare il continuo sostegno all’Ucraina in base alle sue esigenze prioritarie, tra cui il mantenimento della pressione sull’economia bellica russa e l’aumento degli impegni di supporto militare e di difesa all’Ucraina in occasione del vertice Nato. I leader hanno sottolineato l’urgente necessità di incrementare la produzione di missili intercettori e di sviluppare congiuntamente capacità di difesa missilistica balistica e di attacco in profondità, nonché di sostenere la futura operatività delle forze armate ucraine”, si legge nella dichiarazione congiunta.







