lunedì 8 giugno 20265' di lettura“Il ceto medio italiano si è molto impoverito negli anni. Una povertà che riguarda non solo il reddito ma anche i diritti. Milioni di famiglie che hanno pagato le tasse non hanno ricevuto servizi adeguati. Ci sono liste d’attesa in sanità insostenibili, trasporto pubblico insufficiente, scuola e università sempre più costose. La nostra priorità deve essere la ricostruzione dello stato sociale come fattore di sicurezza economica e libertà individuale. Per tutelare il ceto medio occorre restituire qualità della vita investendo di più nei servizi, nella sanità pubblica, nella casa. Investimenti che vanno indirizzati verso l’economia reale, con salari più alti, lotta al precariato, per una società più equa che faccia crescere economia e coesione sociale nel Paese. In quest’ottica la fuga dei giovani è una emergenza nazionale. Perdiamo competenze e il futuro produttivo dell’Italia. I giovani hanno scarse prospettive di carriera con costi della vita incompatibili con la realtà dei salari e l’autonomia personale. Bisogna cambiare il modello economico con investimenti pubblici e privati”. Lo ha dichiarato Ylenia Zambito (PD) segretaria della commissione Lavoro a Palazzo Madama, nel corso del Cnpr forum “Il ceto medio italiano: una risorsa da tutelare” promosso dalla Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili, presieduta da Luigi Pagliuca.
Cnpr forum, il ceto medio italiano è una risorsa da tutelare | Libero Quotidiano.it
“Il ceto medio italiano si è molto impoverito negli anni. Una povertà che riguarda non solo il reddito ma anche i diritti. Milioni d...








