A Las Minas, alle porte dell'Avana, il ventisettenne Diriel Valdez sta restaurando una Chevrolet Deluxe del 1951. L'auto funziona ancora perfettamente, ma la vera sfida non è ripararla: è trovare la benzina per metterla in strada. Iscritto da mesi nella lista governativa per l'acquisto del carburante, attende ancora il proprio turno. Per decenni le auto d’epoca sono state il simbolo di una Cuba colorata e spensierata. Le grandi Chevrolet, Ford e Buick color pastello che sfilavano lungo il Malecón dell'Avana erano una delle immagini più amate dai turisti: un modo per respirare l'essenza dell'isola, tra nostalgia, musica, mare e quell'atmosfera ribelle e di libertà che ha contribuito a costruire il mito cubano nel mondo. Oggi molte di quelle auto sono ferme. Le celebri "almendrones", le vetture americane d'epoca diventate un'icona nazionale, sono infatti una delle vittime più visibili della profonda crisi energetica che sta attraversando il Paese, aggravata, come denunciano le autorità cubane, dal blocco energetico imposto dagli Stati Uniti. Risultato quelle eleganti vetture ora sono ferme.
Un'auto d'epoca all'Havana
Al cinema Eppure c’è stata un’epoca in cui hanno vissuto momenti d’oro. Basti dire che quelle auto sono diventate nel tempo così iconiche da conquistare il cinema e la televisione. Compaiono in produzioni come Fast & Furious 8 (2017), che si apre con una spettacolare corsa tra le strade dell'Avana, e nei documentari Havana Motor Club (2015) e Buena Vista Classic Cars (2014), dedicati alla cultura automobilistica cubana e all'ingegno dei meccanici che da decenni mantengono in vita queste vetture. Anche il film Havana (1990) le utilizza per ricreare l'atmosfera della Cuba prerivoluzionaria degli anni Cinquanta.











