(Il Sole 24 Ore Radiocor) - La compagnia Unipol entra da protagonista nel risiko italiano e punta alla maxi-fusione tra oltre 600 filiali Mps e Bper per dar vita al secondo polo bancario italiano. Per gli analisti di Barclays si tratta di «un'operazione potenzialmente trasformativa» per Unipol, che così «rafforzerà significativamente la sua rete distributiva e la spronerà ulteriormente, creando un nuovo importante operatore in Italia». E sebbene l'operazione sia complessa, si prevede «un incremento degli utili nel medio termine e un posizionamento competitivo più solido». Barclays sembra così promuovere l’operazione a pieni voti e ragiona, in particolare, sulla futura diffusione delle polizze: per Unipol, si legge, «le implicazioni sono strutturalmente significative e si allineano strettamente con la sua consolidata strategia di bancassicurazione».

L'impatto più immediato è quello di un «cambiamento radicale nella capacità distributiva, poiché l'acquisizione aggiunge un'ampia rete di filiali attraverso la quale Unipol può distribuire i propri prodotti assicurativi, supportando la crescita dei premi nel tempo». Allo stesso tempo, l'operazione «rafforza l'esposizione di Unipol al settore bancario, accelerando la transizione verso un gruppo di servizi finanziari più diversificato, in cui l'attività bancaria contribuisce in modo più significativo agli utili».