L’elenco dei nodi è lungo, e va dall’esplosione dei costi di produzione all’aumento degli oneri finanziari, dagli effetti dei cambiamenti climatici alla contrazione dei consumi. Il risultato, invece, è solo uno: «Le cantine sociali dell’Isola, che rappresentano il 78% della produzione vitivinicola regionale, stanno vivendo una crisi senza precedenti».A lanciare l’Sos sono le ramificazioni siciliane di Confcooperative, Legacoop, Unicoop e Unci, tracciando il quadro di «una stagione che si presenta con criticità gravissime», tanto da prevedere, «fin d’ora, che il mercato non sarà nelle condizioni di assorbire il prodotto e vi sarà in taluni casi il problema di immagazzinare il surplus in aggiunta a quello degli anni precedenti».Difficile dire con esattezza quante aziende rischiano il tracollo, ma, spiega al nostro giornale il presidente di Confcooperative Sicilia, Gaetano Mancini, «è ragionevole pensare che almeno il 50% del totale avrà problemi seri».L'articolo completo sul Giornale di Sicilia in edicola e nell'edizione digitale.
Viticoltura, crisi senza precedenti in Sicilia: a rischio il 50 per cento delle cooperative
A lanciare l’Sos sono Confcooperative, Legacoop, Unicoop e Unci. Costi altissimi e consumi in calo: le associazioni chiedono aiuti alla Regione












