Un pacchetto di risorse per sostenere le aziende agricole, soprattutto nei comparti della cerealicoltura e della viticoltura, i più esposti alla tempesta causata dai rincari di fertilizzanti e gasolio, dal calo dei consumi, dal mix di ondate di calore e siccità e dall’invasione della merce estera.È quanto chiedono al governo regionale e all’Ars le associazioni di categoria, a cominciare da Coldiretti Sicilia, i cui vertici si confronteranno oggi con i capigruppo di Sala d’Ercole, alle Officine Sandron di Palermo, per discutere della crisi della filiera del grano, «ridotta allo stremo da un mercato spietato e da speculazioni che quotano i chicchi a meno di 19 centesimi al chilo. Una miseria - rimarca l’associazione - che non ripaga nemmeno il lavoro: un insulto alla dignità di chi produce cibo».L’auspicio è che a luglio la giunta Schifani possa stanziare per le campagne una buona parte dei 400 milioni previsti in tutto nella manovrina. Un centinaio, spalmati in tre anni, e comunque più degli 80 milioni che l’assessore Luca Sammartino sta provando a mettere sul piatto. Il tutto, non in forma di aiuti, ma di investimenti per il futuro.La strada, però, sembra in salita...L'articolo completo sul Giornale di Sicilia in edicola e nell'edizione digitale.
Le aziende agricole siciliane in crisi: «Cento milioni per salvarci»
Le richieste superano la somma che l’assessore Sammartino vuole provare a fare inserire nelle variazioni di bilancio. Oggi Coldiretti si confronta con i capigruppo







