HomeMonza BrianzaCronacaGli anziani salutano il Parco: "Costa Bassa non è adatta"La cooperativa La Meridiana ha trasferito il centro diurno a Muggiò. Troppo costoso adeguare lo storico edificio vincolato dalla Soprintendenza.Dopo la chiusura del centro diurno si cerca un gestore per Cascina Costa BassaRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciPer 43 anni è stata un punto di riferimento per centinaia di anziani e per le loro famiglie. Oggi, dopo la chiusura del centro diurno integrato, sulla Cascina Costa Bassa si apre l’interrogativo sul futuro dello storico edificio immerso nel Parco.

La risposta, almeno nelle intenzioni, è chiara: evitare che la struttura resti inutilizzata e individuare un nuovo percorso di valorizzazione. Dopo il trasferimento del centro diurno integrato della cooperativa La Meridiana nella più moderna struttura Stefania Invernizzi di Muggiò, il Comune di Monza, proprietario e gestore dell’immobile, ha già avviato le prime riflessioni sul destino della cascina. Nelle scorse settimane è stato inaugurato il centro diurno integrato Stefania Invernizzi, nato grazie alla donazione della benefattrice cui è intitolato e al lavoro di un gruppo di persone che, partendo dall’associazione Arcobaleno, hanno poi dato vita alla cooperativa Stefania Invernizzi. La successiva fusione con La Meridiana ha portato la storica realtà monzese del welfare a trasferire qui il proprio centro. Una scelta maturata nel tempo e resa inevitabile dall’evoluzione delle esigenze assistenziali. Quando Costa Bassa aprì le sue porte, all’inizio degli anni Ottanta, accoglieva prevalentemente anziani autosufficienti.