L’acquisto aggiudicato all’asta fallimentare due anni fa, ma da allora il progetto di ‘Housing sociale’ nel plesso di via Ciavarini, tra le Grazie e il Piano, non è mai partito. L’edificio al civico 7 di via Ciavarini, costruito su due piani, ha ospitato per tanti anni i servizi dell’ex Usl e poi Asl, prima che l’azienda sanitaria lo liberasse. A maggio del 2024 la scelta strategica della giunta comunale targata Silvetti di partecipare, con successo, all’asta fallimentare. Nelle idee e nei progetti della giunta e in particolare dell’assessore ai servizi sociali, Manuela Caucci, c’era quello di trasformare l’edificio in un moderno condominio sociale e solidale in cui giovani studenti, anziani over 65 autosufficienti e disabili in cerca di una vita indipendente avrebbero potuto vivere porta a porta, l’uno accanto all’altro. La serie di piccoli appartamenti, uno a fianco all’altro sui due piani della struttura, sarebbero stati tutti autonomi, con la possibilità di condivisione di spazi comuni. Usiamo il condizionale perché nulla di tutto questo, almeno fino a oggi, si è materializzato. Due anni fa l’acquisto della struttura (il provvedimento di partecipazione all’asta era passato all’esame delle Commissioni II e VII il 13 maggio 2024) e esattamente un anno dopo, giugno 2025, l’annuncio da parte dell’assessore Caucci del via libera al progetto: "L’obiettivo è costruire una rete funzionale a risolvere un problema reale del territorio. Una formula abitativa già nota e richiesta soprattutto dagli anziani". A distanza di un anno siamo andati all’esterno della struttura chiusa e immersa nel degrado, tra erbacce e abbandono. Nel corso dell’ultimo anno il comune è dovuto intervenire per sgomberare la struttura dai bivacchi di senza fissa dimora che erano riusciti a penetrare all’interno alla ricerca di un tetto sopra la testa.
Il "condominio sociale" ancora tra erbacce e abbandono
Il Comune aveva acquistato il plesso di via Ciavarini per ospitare insieme studenti, anziani e disabili: ma tutto è fermo da un anno









