Degrado, microcriminalità, viabilità a ostacoli (e parcheggi impossibili), qualità dell’offerta commerciale in declino da anni, prezzi mediamente più alti per ogni prodotto, dalla spesa ai ristoranti. Eppure tutti, o quasi, vogliono andare a vivere lì. E’ il paradosso del centro storico di Bologna, da anni alle prese con una trasformazione che i cittadini stessi giudicano più che altro in senso negativo, ma dove i prezzi degli immobili continuano, imperterriti, a salire di anno in anno: più 6,59% rispetto al maggio del 2025, e più 38,3% rispetto al marzo del 2018, come sottolinea il portale di Immobiliare.it. E allora, dov’è sta la spiegazione di un andamento così apparentemente schizofrenico? La prima è che il centro gode ormai di una considerazione internazionale che ha cambiato le carte in tavola: a cercare, e comprare, case non sono solo bolognesi o italiani che si spostano qui per lavoro, ma cittadini europei ed extra Ue (in primis, americani), dotati di una capacità di spesa decisamente superiore alla nostra.
Il paradosso del centro
Degrado, microcriminalità, viabilità a ostacoli (e parcheggi impossibili), qualità dell’offerta commerciale in declino da anni, prezzi mediamente più alti per ogni prodotto, dalla spesa ai ristoranti







