Quattro Castella (Reggio Emilia), 7 giugno 2026 – Libero, generoso, ironico, artista e mecenate. È morto alle 20.30 di ieri, sabato 6 giugno, all’età di 76 anni, Remo “Ramon” Del Monte, scultore, poeta, insegnante e storico militante comunista di Montecavolo di Quattro Castella, in provincia di Reggio Emilia. Era noto anche come viticoltore e produttore dei lambruschi ‘Rosso Stalin’ e ‘Rossissimo Lenin’.
Il problema di salute meno di due giorni fa
Era stato colpito da un ictus meno di due giorni fa ed era ricoverato all’ospedale di Baggiovara in condizioni apparse fin dall’inizio disperate. La notizia della sua scomparsa, improvvisa e inaspettata, ha suscitato profondo cordoglio ben oltre i confini reggiani, tra i tanti amici e compagni che avevano condiviso con lui battaglie politiche, iniziative culturali e progetti artistici. Lascia la compagna Franca Pinizzotto. A darne notizia sui social l’amico Alessandro Fontanesi.
Un comunista della vecchia scuola
Ramon era un comunista della vecchia scuola, legato con coerenza alle proprie idee e capace di tradurle in un’instancabile attività politica e culturale. Era stato esponente Democrazia Proletaria, del Partito marxista-leninista italiano, poi segretario di Rifondazione comunista e consigliere comunale a Quattro Castella. Uomo di grande cultura e spessore morale, amico di intellettuali come Alfredo Gianolio, conosceva profondamente la storia e le tradizioni della sua terra, alle quali aveva dedicato anche studi e pubblicazioni. Ad esempio, con Oddone Bruno Saltini aveva scritto ‘La tana della tigre’, volume sulla Resistenza partigiana nell’Appennino reggiano.












