HomeReggio EmiliaCronacaAddio a ‘Ramon’ Del Monte. Scultore e intellettuale, custodiva storia e tradizioniAnche poeta e politico, se n’è andato due giorni dopo un ictus fulminante: aveva 76 anni. Celebri la sua attività da insegnante e i vini da lui creati: ‘Rosso Stalin’ e ‘Rossissimo Lenin’.Remo ’Ramon’ Del Monte assieme alla compagna Franca PinizzottoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciLibero, generoso, ironico, artista e mecenate. È morto sabato sera alle 20.30, all’età di 76 anni, Remo ’Ramon’ Del Monte, scultore, poeta, insegnante e storico militante comunista. Era noto in tutt’Italia come viticoltore e produttore dei Lambruschi ’Rosso Stalin’ e ’Rossissimo Lenin’. Era stato colpito da un ictus due giorni prima ed era ricoverato all’ospedale di Baggiovara. La notizia della sua scomparsa improvvisa, diramata dall’amico Alessandro Fontanesi, ha suscitato profondo cordoglio ben oltre i confini reggiani, tra i tanti amici e compagni che avevano condiviso con lui battaglie politiche, iniziative culturali e progetti artistici. Lascia la compagna Franca Pinizzotto.
Ramon era un comunista della vecchia scuola, legato con coerenza alle proprie idee e capace di tradurle in un’instancabile attività politica e culturale. Era stato esponente Democrazia Proletaria, del Partito marxista-leninista italiano, poi segretario del Prc e consigliere comunale a Quattro Castella. Uomo di grande spessore morale, amico di intellettuali come Alfredo Gianolio, conosceva profondamente anche la storia; con Oddone Bruno Saltini aveva scritto ’La tana della tigre’, volume sulla Resistenza partigiana nell’Appennino reggiano. Celebri in tutt’Italia erano diventati i suoi Lambruschi comunisti, nati alla fine degli anni Ottanta tra provocazione politica, ironia e necessità di finanziare le iniziative del centro culturale Medardo Rosso di Montecavolo. Dietro quelle etichette, divenute oggetti di culto, si riconoscevano la personalità, le idee e lo spirito dissacrante di Ramon. La sua attività artistica è stata legata soprattutto alla scultura e alla lavorazione dei metalli. Tra le opere il portale della chiesa di San Giuseppe a Reggio e il monumento a Matilde di Canossa, a Quattro Castella. Resta incompiuta ’La Battaglia di Stalingrado’.











