Tra costumi tradizionali, canti e danze, le Vallje di San Benedetto Ullano raccontano la resistenza culturale delle comunità arbëreshë calabresi. Un viaggio tra memoria, identità e tutela di un patrimonio che continua a vivere grazie alle nuove generazioni e all’impegno del mondo accademico.
Un legame crepuscolare, ma saldo. Grido di resistenza. Un simbolo a richiamo delle proprie radici e della propria bandiera. Danze, il cui ritmo è cadenzato dalla nostalgia di un popolo costretto a scappare dalla propria patria ma che continua a vivere nel cuore di un’altra. Canti, il cui coro è intrecciato da voci di diverse generazioni che tramandano con orgoglio e fierezza la loro identità.
Le Vallje sono un’icona di resilienza culturale delle comunità arbëreshë che resistono al vento della modernità che tenta di spazzarle via. Lo dimostrano Civita e Frascineto. Lo dimostra San Benedetto Ullano, dove le Vallje si sono tenute lo scorso 2 Maggio in occasione dei festeggiamenti in onore della Madonna del Buon Consiglio.
Le Vallje tra tradizione e rappresentanza accademica arbëreshë
Strade gremite di abitanti del luogo misti a persone dallo sguardo curioso che scrutano lo spettacolo che hanno davanti. Il borgo porta alla luce i suoi veri colori: dalle gonne (blu, verdi e viola) che si aprono a ruota, ai merletti bianchi che decorano i capi superiori, ai dettagli in oro ricamati sui costumi tradizionali femminili e maschili.












