HomeForlìCronacaLe grandi voci delle minoranze. Torna il festival della pluralitàDa giovedì terza edizione del progetto di Noviart sulle lingue storiche in Italia riconosciute per legge. Si parte con la Sardegna alla Fabbrica delle Candele, col Coro Eufonia, rinomato gruppo musicale.Da sinistra ragazze del liceo Morgagni, il maestro Massimo Mercelli, il vicesindaco Vincenzo Bongiorno, Maria Teresa Indellicati e Tomas RubboliRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciPer qualche giorno Forlì cambia voce. Anzi, moltiplica le proprie voci: diventano sarde, ladine, mòchene, franco-provenzali. Lingue antiche, vive, spesso invisibili, che tornano a farsi ascoltare grazie a ‘Il mosaico delle minoranze in Italia’, il festival di Noviart che arriva alla sua terza e ultima edizione.

Si tratta di un progetto unico e mai realizzato nel panorama nazionale, che riunisce in un solo luogo le minoranze linguistiche storiche italiane, riconosciute dalla legge del 1999 ma comunque ancora poco conosciute: "Molti non sanno, ad esempio, che esistono comunità occitane in Calabria o minoranze linguistiche croate in Molise", è stato ricordato da Maria Teresa Indellicati, presidente dell’associazione Noviart, attiva dal 2009 nella promozione della cultura della pace e della nonviolenza. Da qui l’idea di un percorso che, nell’arco di tre anni, ha attraversato tutte e dodici le minoranze del Paese.