In un contesto calabro dove i giovani cercano fortuna altrove, c’è chi resta a investire nel territorio; lo street food di Giuseppe ha come obiettivo quello far conoscere i prodotti tipici in ogni borgo.

NEL sud Italia, in particolar modo in Calabria, sentiamo sempre parlare di fuga di cervelli. Ragazzi e ragazze che lasciano la propria terra per cercare qualcosa di meglio altrove, eppure quasi nessuno parla di quei giovani che restano, che decidono di investire nella loro terra per provare a mettere in mostra le qualità e le tradizioni che contraddistinguono il sud. Un esempio è Giuseppe, classe 2001, che ha deciso di rimanere in Calabria per condividere e trasmettere ciò che la tradizione dei borghi ha da offrire.

Nato in quest’ultimo anno, il suo progetto “Giuseppe’s Food” si basa sullo street food. Con il suo furgoncino porta le usanze calabresi nei borghi, un’idea di ritrovo per comunità per dare loro la possibilità di gustare prodotti caserecci. «Lo street food è il format che mi permette di girare e arrivare in tutti questi paesi», dichiara Giuseppe. «Voglio mantenere vive le tradizioni, soprattutto quelle di mia mamma: la donna a cui devo tutto, da cui è nata la mia passione e che ancora oggi non smette di insegnarmi qualcosa di nuovo».