La crisi del multilateralismo deriva anche dal sistema delle Nazioni Unite con un’Assemblea Generale impotente, che si limita a voti privi di effetti, e un Consiglio di Sicurezza paralizzato dal veto dei suoi membri permanenti, le cinque “grandi potenze”.
La poca rilevanza dell’Onu è rispecchiata dalla scarsa attenzione riservata, almeno in Italia, alla composizione del Consiglio di Sicurezza.
Questa settimana si è votato in Assemblea Generale, dove siedono i rappresentanti di tutti gli Stati.
Erano in palio i due seggi biennali (quindi non permanenti) in Consiglio di Sicurezza riservati al “gruppo occidentale” (cioè all’Europa Occidentale e altri Paesi affini come il Canada, una denominazione retaggio della Guerra fredda).
Gli europei si sono presentati divisi: tre candidature (Austria, Germania e Portogallo) per due seggi.











