L'europarlamentare Avs contro la parata del 2 giugno. La sinistra torna a tifare tasse. Gli anti Cav smentiti su Minetti e stragi mafiose. Ecco i peggiori della settimana
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Al terzo posto del podio dei peggiori, questa settimana, troviamo Ilaria Salis. Mentre gli italiani festeggiavano gli ottant'anni della nostra Repubblica, l'europarlamentare di Avs si è messa a bombardare sulla parata del 2 giugno. "In un'epoca pericolosamente segnata da riarmo, militarismo e guerre sempre più vicine - ha detto - servirebbe il coraggio di compiere una scelta forte e controcorrente: abolire la parata militare del 2 giugno". Una sparata tanto inutile quanto demagogica che da una parte svilisce i sacrifici che tanti uomini e tante donne in divisa compiono per il nostro Paese e dall'altra sminuisce la storia delle forze armate e delle forze di polizia. Ovviamente questa provocazione lascia il tempo che trova, tuttavia la dice lunga sull’allergia di una certa sinistra nei confronti delle divise. Non stupiscce: è sempre stato così, nelle manifestazioni di piazza come nelle proposte presentate in parlamento. Peccato che, poi, quando hanno bisogno non disdegnano del loro aiuto.Al secondo posto c'è Elly Schlein che torna a parlare di patrimoniale. La segretaria del Pd già sogna Palazzo Chigi e nei giorni scorsi ha presentato l'agenda economica di un ipotetico governo di sinistra. E indovinate un po’ cosa c'è in cima: una nuova imposta. La proposta trova il favore dell’Europa che da tempo invita l’Italia a "spostare il carico fiscale" su patrimonio e successioni. Ma attenzione perché, subito daopo averla proposta, è corsa a ritrattare. Ad ogni modo i suoi alleati del campo largo non sono da meno: Giuseppe Conte ha proposto una tassa sugli extraprofitti, mentre Avs ha sposato la campagna "Tax the rich". "Non possiamo più rimandare un’azione efficace per redistribuire la ricchezza - ha detto Nicola Fratoianni - tassare i ricchi, i profitti delle multinazionali e i grandi patrimoni". Un vero programma da incubo.












