L'europarlamentare va a trovare in carcere l'imama Albustanji. La sinistra tifa contro i cpr in Albania. L'autogol di Boccia con la Meloni. Ecco i peggiori della settimana

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Al terzo posto del podio dei peggiori, questa settimana, troviamo Mimmo Lucano. Decaduto da sindaco di Riace, ora è europarlamentare grazie alla candidatura di Avs. Nei giorni scorsi è andato a trovare nel carcere di Rossano Calabro Riyad Albustanji, il predicatore che si facevano fotografare col mitra in mano. Considerato dagli inquirenti il punto di collegamento con le Brigate Al Qassam, ala militare di Hamas, è il braccio destro di Mohammad Hannoun in quella che secondo le accuse è la cupola di Hamas in Italia. Durante la visita Lucano ha incontrato anche altri detenuti palestinesi e, dopo essersi lamentato delle condizioni sanitarie di Albustanji, ha detto che queste persone "sono reclusi per dei supposti reati che non esito a definire di Palestina". Bene inteso, è diritto di qualunque deputato andare a trovare chiunque voglia in cella. La sinistra dovrebbe, però, iniziare a interrogarsi sull’opportunità e soprattutto la pericolosità di continuare a fare da sponda a certi personaggi, legittimandoli con visite in carcere o addirittura inviti alla Camera.Al secondo posto la sinistra delle frontiere aperte. Quella che è sempre stata contro l'apertura dei cpr in Albania, che gli immigrati vorrebbe portarseli tutti in Italia, quella che guai a rimpatriare i clandestini (nemmeno se hanno un fedina penale lunga un chilometro). Quando Tirana ricorda che il protocollo siglato con la Meloni scade nel 2030, i pasdaran dell'accoglienza partono subito all'assalto. “Progetto propagandistico e fallimentare”, puntano il dito dal Pd. I grillini fanno peggio. Nel giorno in cui il Sole24Ore somma altri 4 miliardi di euro al buco monstre da 170 miliardi creato da Conte con il Superbonus, arrivano a parlare di "danno erariale". La vera propaganda la fa l'opposizione. E non solo perché proprio in questi giorni il Viminale ha proceduto implementare l'accordo con l'Albania. A zittire le polemiche ci pensa il premier Edi Rama in persona che sui social scrive: "L’Italia è qui per restare, per tutto il tempo che l’Italia lo vorrà". La sinistra, insomma, se ne faccia una ragione: se al governo c’è la destra, le frontiere vengono difere. E chi non può stare in Italia viene rispedito a casa sua, che lo voglia o no.