«Problemi. Problemi. Problemi». Possiamo mutuare la celebre frase decisamente memizzata sui social pronunciata dal telecronista della Formula 1 Carlo Vanzini per raccontare la situazione che in queste ore sta vivendo l’alfiere di Alternativa Verdi e Sinistra Mimmo Lucano. Il sindaco di Riace ed europarlamentare ha visto, durante la giornata di ieri, recapitarsi il “niet” delle commissioni elettorali dei tribunali di Reggio Calabria e di Cosenza perla sua candidatura alle regionali. Ma cosa vuol dire? In pratica per via della legge Severino non potrà partecipare alla prossima tornata elettorale calabrese causa la condanna a 18 mesi per falso ideologico nel corso del processo Xenia. I suoi legali, gli avvocati Andrea Daqua e Giuliano Saitta, non hanno perso tempo presentando ricorso alle Corti d’Appello di Reggio Calabria e Catanzaro per chiedere la reintegrazione, nelle liste, di Lucano. L’emblema dell’accoglienza a tutti i costi era stato dichiarato decaduto, lo scorso primo luglio, dalla figura di primo cittadino dal tribunale civile di Locri- anche se la decisione è slittata a gennaio 2026 mantenendo per ora tutto invariato - che aveva accolto il ricorso della Prefettura reggina, seguendo le conseguenze della condanna riferita sempre alla sentenza nel processo, come detto, denominato Xenia che riguardava presunti illeciti nella gestione degli immigrati nel comune calabrese.