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Le commissioni elettorali hanno escluso Mimmo Lucano per la legge Severino, dopo la condanna per falso. L’ex sindaco di Riace annuncia ricorso ma conferma il sostegno alla lista Avs e a Tridico

Le commissioni elettorale dei Tribunali di Reggio Calabria e Costanza hanno dichiarato Domenico "Mimmo" Lucano incandidabile. L'ex sindaco di Riace, oggi eurodeputato eletto con Avs, è stato quindi depennato dalla lista del partito di Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli per le prossime regionali in Calabria.

L'incandidabilità di Lucano è stata decretata, per via della legge Severino, a causa della condanna a 18 mesi per falso nel processo "Xenia". I suoi avvocati, Andrea Daqua e Giuliano Saitta, hanno già presentato ricorso alle Corti d'appello di Reggio Calabria e Catanzaro. Lucano era già stato dichiarato decaduto dalla carica di sindaco il primo luglio scorso dal Tribunale civile di Locri sempre a causa della condanna avuta per illeciti nella gestione dell'accoglienza di migranti a Riace. I giudici di Locri hanno sostenuto che Lucano fosse incandidabile alle comunali di Riace e questo ha determinato la sua decadenza da sindaco. I suoi avvocati ritengono, invece, che il falso reato di falso per cui è stato condannato non rientrasse tra i casi previsti dalla legge Severino.