Todo Modo
Carmelo Briguglio
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È una festa che tutti sentono propria: italiani di ogni appartenenza, ceto, territorio. Di ogni fede. Di destra e di sinistra. Il 2 Giugno è festa di tutti; è politicamente laica: nessuno si dissocia dalla celebrazione della Repubblica. Che è più di una forma di Stato: è la nostra comune identità; è luogo del nostro patriottismo nazionale, culturale ma anche “costituzionale”. Una scelta consapevole, che non prevede né vincitori, né vinti. Né post, né anti. Non divisioni, non eredità esclusive, nessuna contrapposizione. La comunità si ritrova ogni anno con la sua simbolica unità nazionale: la Costituzione, la Bandiera, l’Altare della Patria, le Forze armate, le Frecce tricolori; la parata ai Fori; i sindaci fasciati, il Governo, il Parlamento; le Alte cariche; la maggioranza e l’opposizione. La Nazione, tutta: il Capo dello Stato che la rappresenta. Ci rappresenta. La “lettura” è comune. Come la memoria. Che non è divisa: è una sola. E non lascia varchi a interpretazioni di parte. Né di “noi”, né di “loro”. Nessuno è escluso. Le immagini hanno sempre offerto spaccati di serenità. Da dì di festa: sedi istituzionali aperte, insieme ai luoghi della cultura.














