Se l’operazione di aggregazione tra Banco Bpm e Monte dei Paschi di Siena dovesse concretizzarsi sarà ancora una volta Delfin, la finanziaria della famiglia Del Vecchio da oltre 40 miliardi di euro di valore, la prima azionista della terza banca italiana che il ceo di Piazza Meda Giuseppe Castagna vuole creare.
La struttura azionaria del nuovo polo bancario Secondo le stime elaborate da Deutsche Bank, il primo socio del futuro istituto sarebbe proprio la scatola lussemburghese presieduta da Francesco Milleri con una quota intorno all’11,6%.
Un peso che confermerebbe nel ruolo che aveva già in Mediobanca e in Mps anche prima dell’ops su Piazzetta Cuccia e la riaffermerebbe come interlocutore obbligato nelle partite del risiko nazionale, avendo Delfin anche il 2,7% di Unicredit (in fase di scalata su Commerzbank) e il 10% di Generali.
Alle sue spalle figurerebbe il Crédit Agricole, con circa il 6,5%.
La seconda banca francese, entrata nel capitale del Banco Bpm con quasi il 10% nel 2022, nel corso del tempo ha progressivamente rafforzato la sua posizione, appoggiando il management.












