Garlasco (Pavia), 7 giugno 2026 – Non una parola su Andrea Sempio e la sua famiglia, né sui Poggi che nel 2007 hanno perso la figlia Chiara, uccisa barbaramente. Per lei sì, un ricordo affettuoso e un una promessa a se stessa: “Quando tutto sarà finito andrò con mio figlio sulla sua tomba”. Elisabetta Ligabò, la mamma di Alberto Stasi, l’unico condannato fino a oggi per il delitto di Garlasco, rompe l’usuale silenzio e lo fa sulle pagine di Repubblica. A lei si deve,sul finire del 2017, l’esposto che fece iscrivere sul registro degli indagati, per la seconda volta, Andrea Sempio (la prima volta era stato indagato nel 2008).
Vivo questi giorni con trepidazione
I tempi sono cambiati, è arrivata la nuova indagine, iniziata un anno fa, e si intravvede la revisione del processo per Alberto, oltre che il possibile rinvio a giudizio per l’amico di Marco Poggi. “Vivo questi giorni con trepidazione – commenta –, in attesa di riuscire a venire fuori da questa storia. E con fiducia in questi nuovi inquirenti e investigatori. Gli elementi su Sempio sono forti. Non potevo accettare quello che stava succedendo ad Alberto. L’ho sempre detto: se solo avessimo avuto, sia io sia mio marito, il minimo sospetto che fosse stato lui, io personalmente lo avrei preso e portato dai carabinieri. Certo, dopo la condanna del 2014 la fiducia nella giustizia è venuta a traballare. Ma questa Procura ha lavorato in modo eccellente”. Andrea Sempio, Chiara Poggi e Alberto Stasi










