Il senatore Rapani incontra il gestore della stazione Ip di Amendolara
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La stazione Ip teatro della strage di Amendolara che ha visto il pluriomicidio di quattro braccianti è andata distrutta dal rogo. Oggi è sotto sequestro, fino al termine delle attività giudiziaria. Il gestore ha incontrato il senatore Rapani: «Ho perso tutto, ho paura per il futuro della mia famiglia»
Quattro vite spezzate. È la tragedia di Amendolara, il dramma che continua e deve continuare a scuotere il Paese e a concentrare l’attenzione delle indagini e del dibattito pubblico. Quel rogo, divampato lo scorso primo giugno, ha lasciato dietro di sé anche altre conseguenze, colpendo chi, pur estraneo ai fatti, oggi si trova a fare i conti con un futuro improvvisamente incerto. È il caso della famiglia di Franco Bruno, gestore della stazione di servizio IP devastata dall’incendio.
Lo racconta il senatore di Fratelli d’Italia Ernesto Rapani, che ha incontrato lui e la moglie nei giorni scorsi nella loro abitazione di Francavilla. In poche ore lui e sua moglie hanno visto andare in fumo la loro unica fonte di reddito, ricostruisce una nota. Un’attività costruita con anni di lavoro e sacrifici, dalla quale dipende il sostentamento della famiglia e dei loro due figli.











