Un ordigno con circa un chilo di esplosivo posizionato vicino all'auto del giornalista e conduttore di Report Sigfrido Ranucci.
E' quanto accertato dagli investigatori intervenuti dopo l'esplosione che ha coinvolto le macchine del giornalista e della figlia parcheggiate davanti casa a Pomezia. Dai primi rilievi, sembra che l'ordigno sia stato piazzato tra la vettura e un cancello. I residui sono stati sequestrati e verranno sottoposti ad accertamenti. Sulla vicenda sono in corso indagini dei carabinieri che stanno acquisendo le immagini delle telecamere ad ampio raggio che potrebbero aver immortalato chi ha piazzato la bomba.
"Ho ricostruito con i carabinieri quanto è successo ieri. C'è una lista infinita di minacce, di varia natura, che ho ricevuto e di cui ho sempre informato l'autorità giudiziaria e di cui i ragazzi della mia scorta hanno sempre fatto rapporto. Io comunque mi sento tranquillo nel senso che lo Stato e le istituzioni mi sono sempre state vicine in questi mesi". Lo afferma Sigfrido Ranucci lasciando la sede della compagnia dei Carabinieri di via Trionfale dopo ha presentato denuncia su quanto avvenuto nella tarda serata di ieri. "Quello di stanotte è stato un salto di qualità preoccupante perché proprio davanti casa, dove l'anno scorso erano stati trovati dei proietti', conclude.











