Non abbiamo particolari competenze tecniche in materia di rischio industriale. Non siamo ingegneri della sicurezza, né pretendiamo di sostituirci al Comitato Tecnico Regionale o agli altri enti competenti. Abbiamo però provato a fare una cosa semplice: leggere i documenti disponibili, confrontarli tra loro e comparare la situazione di Vibo Marina con altre realtà italiane soggette alla normativa Seveso. Il risultato non è una perizia. È una ricostruzione giornalistica, fondata su documenti, che solleva una domanda precisa: la corsia di emergenza permanente prevista su Via Amerigo Vespucci è una misura tecnicamente necessaria oppure una scelta viabilistica sproporzionata rispetto agli scenari di rischio effettivamente rappresentati?

Cos’è uno stabilimento Seveso di soglia inferiore

Meridionale Petroli S.r.l. è indicata come stabilimento Seveso di soglia inferiore. Uno stabilimento Seveso di soglia inferiore è un impianto che detiene sostanze pericolose — benzina, gasolio, GPL, prodotti chimici o altre sostanze rilevanti — in quantità superiori a una prima soglia prevista dal D.Lgs. 105/2015, ma inferiori alla soglia più elevata prevista per gli stabilimenti di soglia superiore. Il recente Piano di Emergenza Esterna predisposto dalla Prefettura di Vibo Valentia conferma che lo stabilimento è assoggettato alla normativa Seveso per la presenza di benzina e gasolio. Il Piano indica una zona di “sicuro impatto” fino a circa 24 metri, una “zona di danno” fino a circa 32 metri e una più ampia zona di attenzione fino a 500 metri. Questa ultima zona serve soprattutto alla pianificazione dei soccorsi, dell’informazione alla popolazione e delle misure di protezione civile.