La giunta gattopardesca di De Luca: cambia tutto confermando quasi tutti. Ecco chi sono gli assessori che lo accompagneranno nel suo quinto mandato a Salerno La svolta annunciata da Vincenzo De Luca parte da una giunta quasi identica a se stessa: stessi interpreti, nuove promesse, un equilibrio amministrativo che punta più sull’affidabilità del già visto che sul rischio del nuovo. L’unico nome che cambia è quello di Giovanni “Nino” Savastano, che però nuovo non è: torna da vicesindaco con 1.701 preferenze e deleghe a Sport e Politiche giovanili De Luca, tornato sindaco di Salerno al primo turno e per la quinta volta con il 57,80% e 39.306 voti dei voti, terrà per sé Bilancio, Cultura, Personale e rapporti con l’Università, cioè alcune delle deleghe più rilevanti del governo cittadino. TUTTI GLI ASSESSORI DI DE LUCA A SALERNO A scorrere le deleghe, la svolta assume subito i contorni della continuità. Sul fronte sociale e dei servizi alla persona, Paola De Roberto resta alle Politiche sociali; Pasqualina “Paky” Memoli, medico endocrinologo e dirigente Asl, già vicesindaca con delega alle Pari opportunità nella giunta Napoli, passa alla Medicina territoriale e prevenzione sanitaria; Gaetana Falcone rimane alla Pubblica istruzione, forte di una lunga storia nella scuola, nel sindacato e nel volontariato. Sul terreno della città fisica, alla Mobilità ritroviamo Rocco Galdi, mentre Dario Loffredo conserva l’Urbanistica. Alessandro Ferrara resta al Turismo, dopo aver seguito nella giunta uscente anche Attività produttive, Eventi e Innovazione. Massimiliano Natella, informatico, socialista e figura consiliare di lungo corso, conserva l’Ambiente. Ne esce una giunta che promette discontinuità programmatica attraverso una continuità quasi chirurgica degli interpreti del passato. CHI E’ GIOVANNI “NINO” SAVASTANO, NUOVA VECCHIA GLORIA DELLA GIUNTA DE LUCA L’unico nome che rompe davvero la foto di gruppo è Giovanni “Nino” Savastano, anche se è un azzardo chiamarlo “volto nuovo”. Si tratta infatti di un ritorno in grande stile: fascia da vicesindaco, deleghe a Sport e Politiche giovanili, e un posto centrale nella giunta di un sistema politico salernitano che conosce bene e a cui non arriva certo come corpo estraneo. Savastano, del resto, viene da molto dentro: consigliere comunale già dagli anni Novanta, dal 1997 assessore nelle giunte De Luca e De Biase, poi consigliere provinciale nel 2004 e successivamente consigliere regionale. Rientra nel 2026 a Palazzo di Città con 1.701 voti: il più votato della maggioranza. E raggiungere risultati del genere, in una comunale, non è un applauso indistinto. Il suo ritorno avviene dopo l’assoluzione da parte del Tribunale di Salerno, nel gennaio 2026, dall’accusa di corruzione elettorale nel processo nato dall’inchiesta sulle cooperative sociali. Sul piano giudiziario la vicenda è chiusa; sul piano politico resta legittimo chiedersi quali relazioni territoriali, associative o politiche abbiano sostenuto il risultato raggiunto. Insomma, Savastano nuovo non lo è: rimane curioso capire perché, nella giunta della svolta, l’unica novità abbia il volto di qualcuno che conosce già benissimo la casa.