A Lea Melandri, scrittrice, intellettuale e femminista, è dedicata la raccolta firme “Dire grazie a Lea” per chiedere che le venga assegnato il contributo economico vitalizio previsto dalla Legge Bacchelli a favore di persone che si sono distinte per meriti eccezionali nei campi della cultura, delle arti, della ricerca scientifica e dell’innovazione ma si trovano in condizioni di particolare ristrettezza.

“Lea Melandri ha dedicato la sua vita al movimento femminista, alla giustizia sociale, alla liberazione di donne e di uomini. Lo ha fatto con il suo attivismo, con il suo pensiero, con la sua scrittura. I suoi testi teorici, spesso tradotti all’estero, sono oggi considerati manifesti del femminismo italiano e riferimenti imprescindibili nello studio dell’oppressione di genere. Oggi anziana e indigente, rischia di non avere i mezzi per curarsi. Il vitalizio sarebbe il dovuto riconoscimento materiale da parte della Repubblica nei confronti di una vita spesa per cause giuste e per un’opera che oggi è patrimonio della cultura italiana”, si legge nell’appello del Comitato promotore. Lanciato a metà maggio, l’appello è stato già sottoscritto da circa 150 associazioni e 5mila persone sul sito.