HomeViareggioCronacaNella "Terra di confine". Pineta bella e maledettaViaggio alla Bufalina, tra Torre del Lago e Vecchiano, dove regna lo spaccio. Meta per le passeggiate e teatro di tragedie tra misteri e incidenti sui binari. .La pineta della Bufalina è da anni un’area vulnerabile e considerata a rischioRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciBella, e dannata. Una macchia di verde così profondo in cui il sole fatica a toccare terra; che si allarga lungo il canale della Bufalina, pensato per alleggerire il lago di Massaciuccoli, e poi scivola, oltre le dune, fino al mare. Ma l’ombra che l’avvolge non è solo quella rigenerante dei pini, in parte assottigliata dall’arrivo dell’insetto, il Matsucoccus, che ne ha divorato le chiome centenarie. È anche quella che si allunga sulla scia di drammi che, negli anni, le cronache si sono trovate a raccontare. Storie diverse tra loro, unite però nella fine incontrata proprio su quel confine difficile. È anche questo carattere di “terra di mezzo“, dove si fondono e si confondono le competenze dei comuni di Viareggio e di Vecchiano, a rendere la Pineta della Bufalina, un’oasi protetta del Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli, così vulnerabile.
Nella "Terra di confine". Pineta bella e maledetta
Viaggio alla Bufalina, tra Torre del Lago e Vecchiano, dove regna lo spaccio. Meta per le passeggiate e teatro di tragedie tra misteri e incidenti sui binari. .








