HomeViareggioCronacaLe passeggiate sull’AppenninoQuando in pianura l’estate diventa rovente, basta superare l’Abetone e salire verso Pievepelago per ritrovare un’aria diversa. Qui, nel Parco...Il lago Santo sull’AppenninoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciQuando in pianura l’estate diventa rovente, basta superare l’Abetone e salire verso Pievepelago per ritrovare un’aria diversa. Qui, nel Parco del Frignano, una delle passeggiate più belle e accessibili dell’Appennino collega il Lago Santo Modenese al vicino Lago Baccio. Il Lago Santo è circondato da boschi a 1.501 metri di quota. È il lago naturale più grande dell’Appennino modenese e uno dei più fotografati nelle diverse stagioni, in particolare quella autunnale per la bellezza del suo foliage. La sua superficie riflette le pendici del Monte Giovo, che sfiora i 2.000 metri e domina il paesaggio. Ci sono diverse leggende legate al suo nome. La più diffusa racconta che il nome "Santo" derivi dal fatto che le famiglie di due giovani innamorati delle zona ostacolassero la relazione dei due ragazzi, e che questi quindi si incontrassero di nascosto sulle rive del lago. Durante un inverno il ghiaccio si spezzò sotto i loro piedi e i ragazzi scomparvero nelle acque senza separarsi. Da quell’ultimo abbraccio sarebbe nato il nome del lago.
Le passeggiate sull’Appennino
Quando in pianura l’estate diventa rovente, basta superare l’Abetone e salire verso Pievepelago per ritrovare un’aria diversa. Qui, nel Parco...








