Tra le mete più amate il lago delle Piazze: il suo sentiero è percorribile in un'ora e mezzo. Più vivace il lago di Serraia

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Sull'Altopiano di Piné l'estate ha il profumo delle pinete, il ritmo dolce delle giornate senza programmi e il bello di un paesaggio costellato di laghi in quota, prati dove stendere un telo e sentieri che invitano a camminare senza fretta. Qui il Trentino più fresco e family friendly si scopre in una serie di destinazioni poco battute e molto piacevoli.Come il Lago delle Piazze, nel territorio di Bedollo. È un bacino circondato da boschi e prati, che alterna spiagge balneabili, aree pic-nic, giochi per bambini e angoli tranquilli dove regalarsi del beato relax. Nato nel Novecento come lago artificiale collegato a un sistema idroelettrico, è diventato una delle mete più amate dell'Altopiano di Piné, proprio grazie alla sua atmosfera rilassata e alla facilità con cui si lascia vivere. Il sentiero che lo circonda, percorribile in circa un'ora e mezza, accompagna famiglie, camminatori e ciclisti lungo rive erbose, tratti di pineta e scorci sempre diversi, con un tracciato pianeggiante adatto anche ai passeggini da trekking. Panchine, aree gioco e lidi rendono la passeggiata ancora più piacevole, trasformando il lago in una destinazione perfetta per una giornata estiva all'insegna della spensieratezza; destinazione perfetta anche da passare con amici a quattro zampe, che trovano uno spazio dedicato nella bau beach di Cercenadi, sulla riva sud. Poco distante, il Lago di Serraia rappresenta il cuore più vivace dell'altopiano. A circa mille metri di quota, circondato da boschi, canneti e prati, è considerato una delle mete trentine più adatte alle famiglie con bambini. D'estate le sue rive si animano di bagnanti, passeggiate, pedalate e attività outdoor, mentre le acque invitano a provare SUP, canoa e ogni tipo di sport acquatico. Il Giro dei Laghi, un itinerario di circa dieci chilometri che collega Serraia e Piazze, è tra i percorsi più belli e datti a ogni età: alterna scorci sul lago, sentieri nel verde e soste panoramiche. Più appartato e silenzioso è, invece, il Lago Santo, in Val di Cembra, gioiello alpino racchiuso tra i boschi a circa 1.200 metri di quota. Qui il paesaggio cambia tono: il lago appare all'improvviso tra abeti, faggi e betulle, in una conca che conserva un'atmosfera quasi sospesa. La leggenda racconta di un eremita che viveva sulle sue rive e che rese questo luogo simbolo di pace e contemplazione.