Introduzione
Mancano poche settimane alla scadenza del 30 giugno, entro la quale è necessario presentare l’Isee aggiornato per non vedersi decurtare l’Assegno unico e universale agli importi minimi previsti dalla normativa. A partire da marzo di quest’anno, infatti, in assenza di un indicatore valido, il contributo è stato ridotto alla cifra minima possibile: è ancora però possibile recuperare gli arretrati, se si rispetta la finestra temporale in chiusura alla fine di questo mese.
Quello che devi sapere
Che cos’è l’Assegno unico
In primo luogo è necessario ricordare che cosa sia l’Assegno unico e universale. Come ricordato dall’Inps, si tratta di un sostegno economico per le famiglie con figli a carico attribuito per ogni figlio minorenne, e fino al compimento dei 21 anni in alcune circostanze e senza limiti di età per i figli disabili. L’importo spettante varia in base alla condizione economica del nucleo familiare sulla base di Isee valido al momento della domanda, all’età e al numero dei figli e ad eventuali situazioni di disabilità dei figli.







