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Redazione Economia

Negli ultimi due anni la quota di beneficiari è dimunuita del 3,6%. L’importo medio mensile invece è passato da 147 euro nel 2022 a 173 nel 2025 per effetto dell’adeguamento all’inflazione

C’è tempo fino al 30 giugno per presentare l’Isee aggiornato all'Inps, ottenere il ricalcolo dell’importo corretto e recuperare gli arretrati da marzo. Chi non rispetta la scadenza ottiene il ricalcolo solo dalla data di presentazione in avanti, perdendo gli arretrati. In assenza dell’Isee, l’importo dell’assegno sarà calcolato con riferimento agli importi minimi previsti dalla normativa.

Il calo demograficoDagli ultimi dati dell’Osservatorio sull'Assegno Unico Universale dell’Inps, analizzati dal Sole 24 Ore, emerge che il numero dei figli beneficiari è in calo. Negli ultimi due anni è diminuito del 3,6%. A marzo 2026 i beneficiari erano 348.753 in meno rispetto allo stesso mese del 2024. Se invece si confronta il numero medio di assegni erogati nel primo trimestre 2026 rispetto a quelli del primo trimestre 2024 ce ne sono 254 mila in meno. Il calo mostra come gli aiuti per i figli non bastino a evitare il calo delle nascite. Il calo dell’assegno unico, come evidenzia il Sole 24 Ore, riflette quello della popolazione under 21, che dal 2026 a oggi è diminuita di 285 mila unità.