Il governatore delle Marche, Francesco Acquaroli, insieme al sindaco di Porto Sant’Elpidio Massimiliano CiarpellaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciUna città ferita che si è ritrovata unita nel dolore. Ieri, Porto Sant’Elpidio ha vissuto una delle giornate più drammatiche della sua storia recente, accompagnata dalla presenza costante delle istituzioni locali, regionali e nazionali che hanno voluto testimoniare vicinanza alle famiglie colpite e all’intera comunità. Tra i primi ad arrivare sul luogo della tragedia è stato il sindaco Massimiliano Ciarpella, allertato dalla centrale operativa dei vigili del fuoco, ha raggiunto via Trentino dove ha seguito ogni fase dell’evolversi delle operazioni di soccorso. "È un dolore indescrivibile per tutta la nostra comunità – ha detto – . Ai familiari di Giuseppe, Ettorina e Romano, un abbraccio di fronte a questa enorme tragedia".

Accanto a lui fin dalle prime fasi dell’emergenza anche il vicesindaco Andrea Balestrieri e gli amministratori comunali. Con il passare delle ore, mentre proseguivano le ricerche sotto le macerie, via Trentino è diventata il centro di un imponente dispositivo di soccorso e coordinamento istituzionale. Sul luogo della tragedia sono arrivate numerose autorità tra cui il prefetto di Fermo Edoardo D’Alascio, il procuratore capo Raffaele Iannella, il questore Eugenio Ferraro ed il comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Mirco Boccolini. Una vicinanza che si è estesa ben oltre i confini cittadini. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso "profondo cordoglio per la tragica esplosione avvenuta a Porto Sant’Elpidio" manifestando la propria vicinanza ai familiari delle vittime, ai feriti e alle persone coinvolte.