Porto Sant'Elpidio (Fermo), 7 giugno 2026 – I fiori appoggiati davanti al cancello della casa crollata sono il simbolo più evidente di una comunità segnata dal dolore. All'indomani della tragedia di via Trentino, dove all'alba di ieri hanno perso la vita Giuseppe Pieroni, 48 anni, Ettorina Paccapelo, 89 anni, e il figlio Romano Cerquetti, 60 anni, Porto Sant'Elpidio si è risvegliata così, con il silenzio fatto di tristezza. La palazzina esplosa vista dall'alto (Zeppilli)

Aperto un fascicolo

La procura di Fermo ha aperto un fascicolo, al momento contro ignoti e senza ipotizzare reati, per il crollo della palazzina. Si tratta di un atto dovuto in attesa di una prima relazione dei vigili del fuoco e della polizia scientifica, che possa dare elementi utili a capire le cause della deflagrazione e del conseguente crollo.

Da quanto si è appreso, all'interno dell'abitazione al secondo piano, dove si sarebbe verificata l'esplosione, non è stata ritrovata alcuna bombola di gas; l'ipotesi più probabile è che ci sia stata una fuga di gas, che ha saturato una stanza nell'appartamento al secondo piano dell'edificio e che l'accensione di una luce abbia innescato la deflagrazione, che ha causato il crollo. Sotto esame, al primo piano della palazzina, anche i resti della stanza da letto dove è stata ritrovata senza vita Ettorina Paccapelo, la 90enne con problemi respiratori e supportata da bombole di ossigeno. I soccorsihanno lavoratoper ore sulposto. A destra,GiuseppePieroni, unadelle vittime(Foto servizioZeppilli)