HomeArezzoCronacaFallaci, la giornalista tra passioni e tumulti. Mai stanca di vivere inseguendo la libertàIl libro di Riccardo Nencini presentato in città nei giorni scorsi racconta la dimensione umana di Oriana con aneddoti e vicende inediteIl libro di Riccardo Nencini presentato in città nei giorni scorsi racconta la dimensione umana di Oriana con aneddoti e vicende inediteRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciBoni
Alcuni esseri umani continuano a vivere anche dopo la morte. Lo fanno non perché vengano ricordati, ma perché continuano a dividere, interrogare, inquietare. Oriana Fallaci appartiene a questa categoria. Non è mai diventata memoria pacificata. È rimasta una presenza scomoda, una domanda aperta, una coscienza che ancora oggi costringe a prendere posizione. Forse è per questo che ogni libro dedicato a lei corre il rischio particolare di raccontare un simbolo invece di una persona. Tre giorni fa ad Arezzo chi ha ascoltato Riccardo Nencini dialogare con Tiziana Nocentini intorno al suo ultimo lavoro, "Mai stanca di vivere. Passioni e tumulti di Oriana Fallaci", ha compreso la sfida che anima queste pagine: restituire alla Fallaci la sua dimensione umana, sottraendola alle semplificazioni che negli anni ne hanno progressivamente ridotto la complessità. Certe biografie cercano i fatti. Altre cercano un’anima. Quella di Nencini appartiene senza dubbio alla seconda specie. Non aggiunge semplicemente informazioni a quanto già conosciamo. Compie un’operazione più difficile, ricostruisce una vita nella sua interezza, restituendo alla protagonista le sue contraddizioni, le sue ferite, la sua irriducibile libertà. Il merito più grande del libro consiste nell’aver compreso che il problema della Fallaci non è l’oblio ma l’eccesso di memoria selettiva.








