Roma, 16 mag. (askanews) – Il libro “Mai stanca di vivere. Passioni e tumulti di Oriana Fallaci” (Mondadori), scritto a vent’anni dalla scomparsa da Riccardo Nencini, scrittore, politico, presidente del Gabinetto Vieusseux di Firenze che le fu profondamente amico, sarà presentato a Firenze il prossimo 20 maggio, alle ore 17.30, presso l’Altana di Palazzo Strozzi. Saranno presenti l’autore, la giornalista Giovanna Botteri e Monsignor Rino Fisichella, che negli ultimi anni di vita di Fallaci ne fu confidente e ottenne per lei un’udienza privata con papa Benedetto XVI a Castel Gandolfo, nel 2005.

“Intessuta nel fil di ferro”, decisa e orgogliosa, ma anche sensibilissima all’innesco delle passioni: Oriana Fallaci è stata protagonista e voce narrante di un pezzo del nostro Novecento. A plasmarne il carattere è l’infanzia, trascorsa in un rione popolare di Firenze. Quel quartiere tanto verace, abitato da “toscanacci”, è la prima scuola di vita per Oriana. La famiglia è povera, ma a rendere più sopportabile la miseria ci pensa la lettura, “mangiavamo pane e libri” dirà, ricordando quei giorni. Figlia di un padre convintamente antifascista, a soli quattordici anni diventa staffetta partigiana, nasconde dentro cespi di verdura armi e volantini, la sua specialità è “l’insalata farcita di bombe”.