Cosa succede a una multa da 100 euro presa in città nel 2020 e mai pagata? La risposta fotografa perfettamente l’impatto che la rottamazione-quinquies avrà sulle tasche dei cittadini. Quel verbale, rimasto nel cassetto per sei anni, si è trasformato in una piccola bomba a orologeria finanziaria. Le sanzioni del codice della strada seguono infatti regole severe: dopo i primi 60 giorni scatta la perdita del pagamento in misura ridotta e, soprattutto, si attiva la maggiorazione semestrale del 10% prevista dalla legge 689/1981.

Dal 2020 al 2026 sono trascorsi circa dodici semestri. Ciò significa che lo stock accumulato solo di sanzioni e sanzioni accessorie ha superato il 120% del valore iniziale del verbale. Aggiungendo le spese di notifica, i costi di emissione del ruolo e gli interessi di mora, la cartella esattoriale oggi sul tavolo del contribuente ammonta a circa 235 euro. Di fatto, il debito originale è più che raddoppiato. Con l’adesione del Comune alla sanatoria nazionale, lo scenario cambia radicalmente. La rottamazione-quinquies agisce come un colpo di spugna su tutto ciò che si è stratificato sopra la sanzione base. Se il consiglio comunale approverà la delibera entro il 30 giugno, il cittadino che deciderà di mettersi in regola beneficerà dell’azzeramento totale delle maggiorazioni semestrali e degli interessi di mora.