Riportare il ’fresco’ al centro delle vite, delle tavole e delle città. Nasce così ’Caab and the City’, la giornata con cui il Centro agroalimentare di Bologna ha scelto di portare, ieri, nel cuore il valore della frutta e della verdura di qualità, della consapevolezza alimentare e di una filiera che ogni giorno unisce territorio, lavoro e persone. "Così portiamo il Caab in centro. In genere in piazza Santo Stefano si viene per vendere, noi non vendiamo nulla. Spesso tendiamo a colpevolizare i ragazzi perché si sono allontanati dall’ortofrutta, in realtà si sono avvicinati in altre forme e noi dobbiamo capire come intercettarli", spiega Marco Marcatili, presidente del Caab. Marcatili, inoltre, ha annunciato che da luglio il Caab sbarca in centro prendendo in gestione il Mercato delle Erbe. "Lo faremo con responsabilità, è l’occasione per mettere insieme una piattaforma all’ingrosso con una piattaforma al dettaglio", prosegue Marcatili.
"Non è scontato che si conosca questo legame così importante tra Caab e città. Abbiamo tutti gli strumenti per fare un salto di qualità", racconta invece Daniele Ara, assessore alla Scuola e delegato all’agroalimentare.
In un tempo in cui le scelte quotidiane incidono sempre di più sulla salute delle persone e sulla sostenibilità delle comunità, parlare di fresco "significa parlare di futuro", spiegano in piazza Santo Stefano. "Apriamo così il Caab alla città. Una struttura bellissima, sicura e curata. Oggi si affronta il discorso della distribuzione e il Caab è importante perché è il punto di snodo per quanto riguarda Bologna", commenta Massimo Zucchini presidente Confesercenti Bologna.










