HomeRavennaCronacaFontane e alberi, gli studenti ripensano la cittàLe proposte del polo tecnico di Lugo per contrastare il cambiamento climatico al Tondo, al Pavaglione e in piazza BaraccaEcco le proposte degli studenti per l’adattamento climatico della città di LugoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciUn’analisi sul campo per trasformare gli spazi urbani di Lugo in luoghi più freschi, verdi e vivibili. Durante il mese di maggio, tre classi seconde del Polo tecnico di Lugo si sono trasformate in una sorta di laboratorio di urbanistica a cielo aperto. Gli studenti hanno partecipato attivamente al percorso educativo intitolato ‘Città e comunità in transizione 2025’, un’iniziativa volta a sviluppare uno sguardo critico e propositivo sulla struttura cittadina, imparando a riconoscere i punti deboli del tessuto urbano e a ipotizzare interventi concreti basati sulla natura per contrastare gli effetti del cambiamento climatico.

Il progetto ha preso il via con una serie di sopralluoghi in tre aree chiave del centro storico. La prima tappa è stata il parco del Tondo, preso come modello di infrastruttura verde già esistente. Successivamente l’attenzione si è spostata sulla Collegiata, analizzandone il parcheggio e il sagrato, zone caratterizzate da ampie superfici impermeabili e da recenti interventi di riorganizzazione della vegetazione. Infine, l’indagine ha riguardato il Pavaglione e piazza Baracca, aree centrali riqualificate solo in parte, che mostrano ancora un’elevata sigillatura del suolo e una scarsa presenza di zone d’ombra. Utilizzando apposite schede di osservazione, gli studenti hanno esaminato elementi come la permeabilità dei terreni, la densità del verde urbano, le caratteristiche termiche dei materiali costruttivi, la qualità dell’aria e il comfort generale. Questo lavoro ha permesso loro di interpretare la città come un sistema ecologico tanto fragile quanto modificabile. Una volta tornati in aula, i ragazzi si sono divisi in gruppi per elaborare i dati e tradurli in planimetrie e proposte di miglioramento basate su tre pilastri: incremento della vegetazione, riduzione del suolo sigillato e maggiore disponibilità di acqua pubblica.