Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLe riflessioni del neuroscienziato e botanico Stefano Mancuso sulle strategie per rendere Lucca più resiliente ai cambiamenti climatici aprono il dibattito. A intervenire è la consigliera del Partito Democratico Serena Mammini, ex assessora all’Urbanistica della giunta Tambellini e oggi consigliera comunale del Pd, che condivide l’impostazione generale illustrata dal professore nell’intervista pubblicata nei giorni scorsi su La Nazione, ma sottolinea come molti degli obiettivi indicati siano già contenuti negli strumenti urbanistici di cui la città si è dotata. Il nodo, secondo l’esponente dem, non è individuare nuove strategie, bensì riuscire a trasformarle in interventi concreti.

"Le riflessioni del professor Stefano Mancuso meritano attenzione – scrive la consigliera –. Il cambiamento climatico impone alle città di ripensare gli spazi pubblici e aumentare la presenza del verde". Un principio che, a suo avviso, trova già riscontro nel Piano strutturale, nel Piano operativo e nel Regolamento edilizio del Comune, strumenti che prevedono la riduzione del consumo di suolo, l’incremento della permeabilità dei terreni, il rafforzamento della rete ecologica e il miglioramento della qualità ambientale per rendere Lucca più resiliente agli effetti del riscaldamento globale. Il punto sul quale la consigliera introduce una riflessione ulteriore riguarda però le Mura urbane. Nell’intervista Mancuso aveva indicato gli spalti come uno degli spazi dove aumentare le alberature per mitigare il calore. Una proposta che, secondo l’esponente del Pd, va valutata con particolare attenzione.