Il Consiglio d’Indirizzo dà il via libera al bilancio 2025. Fuortes: "Qualità artistica e sostenibilità"Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciSe il 2024 è stato l’anno di transizioni nell’ambito del piano di risanamento definito dalla gestione commissariale, il 2025 è stato il periodo del rilancio del Maggio Musicale Fiorentino. Il bilancio consuntivo appena approvato da parte del Consiglio d’Indirizzo della Fondazione, infatti, evidenzia dati molto buoni e chiude con un utile di esercizio di 842.509 euro, confermando il risultato positivo del precedente consuntivo 2024. Questo risultato è particolarmente significativo vista l’assenza di contributi straordinari da parte dei soci fondatori (Mic, Regione e Comune di Firenze) e perché dice chiaramente che il raggiunto equilibrio economico, finanziario e operativo della Fondazione è adesso concreto e stabile.
"Un risultato che ci fa ben sperare per il futuro – commenta il sovrintendente del Maggio, Carlo Fuortes –. Pensavamo di arrivare a questo equilibrio nel corso del quinquennio 2025-2029, riuscirci al primo anno ci riempie d’orgoglio e ci stimola a fare sempre meglio. Voglio ricordare che la Fondazione non punta a fare utili bensì a proporre un’offerta culturale di livello". Una programmazione che ha trovato i consensi del pubblico: i ricavi della biglietteria sono cresciuti del 38,5% rispetto al 2024, segnando il massimo storico per il Teatro del Maggio. Lo spettacolo che ha incassato di più è stata ’La bohème’ di Giacomo Puccini con ben sei recite. Le alzate di sipario dell’esercizio 2025, dove risultano impiegate l’orchestra e il coro, sono state 167, contro le 150 del 2024.








