Al centro quattro scenografie acquistate dalla Scala per 30 mila euro e valutate 1 milione e mezzo. La sindaca Salis: “Il bilancio 2025 prevede al momento una perdita di 2,8 milioni di euro, ma se la supervalutazione delle scenografie verrà accertata, le perdite potrebbero salire ancora di almeno un altro milione”
Genova – La Fondazione Teatro Carlo Felice ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Genova e alla Procura regionale della Corte dei Conti per la Liguria in merito al bilancio del 2024 del teatro.
“L’esposto – trasmesso agli organi competenti nell’ambito delle rispettive funzioni di vigilanza e controllo – riguarda alcune evidenze emerse in sede di analisi del Bilancio consuntivo 2024 della Fondazione, con particolare riferimento alla patrimonializzazione di quattro allestimenti scenici che il teatro genovese ha acquistato nel 2022 dalla Fondazione Teatro alla Scala”, spiega la Fondazione in una nota, dopo che la decisione è stata presa all’unanimità dal Consiglio di indirizzo nell’ultima seduta del 23 marzo scorso.
Già il sovrintendente Michele Galli, in un’intervista al Secolo XIX (leggi qui), aveva spiegato come tali allestimenti – relativi alle opere Idomeneo (Mozart), Madama Butterfly (Puccini), I due Foscari e Falstaff (Verdi) – risultano iscritti in bilancio con una valorizzazione significativamente superiore al costo di acquisto, determinando una componente positiva nel conto economico: sono state infatti acquistate al costo di 30 mila euro e poi patrimonializzate per un valore di 1,5 milioni di euro nel bilancio 2024 che, grazie a queste valutazioni, è stato chiuso in attivo di circa 19 mila euro.







