In primo piano l'ingegnere Elvo Zornitta, che è stato indagato a fasi alterne per oltre 20 anni nell'inchiesta Unabomber, archiviata dopo 32 anni di indagini a maggio 2026. Sullo sfondo, il suo avvocato difensore, Maurizio PanizBelluno, 6 giugno 2026 - Il Dna di Unabomber. Resta qualcosa da scoprire?

“Le indagini sono state fatte e anche rifatte. Prima dal 2004, e non è mai stato trovato alcun riscontro. Nel 2022 hanno riaperto l’inchiesta per ripetere tutti gli esami sul Dna con delle tecniche nuove, che nei primi anni non esistevano, anche su reperti che non erano stati esaminati. E ancora una volta la risposta è stata zero virgola zero”.

Maurizio Paniz è l’avvocato che con il collega Paolo Dell’Agnolo ha assistito Elvo Zornitta, l’ingegnere di Azzo Decimo (Pordenone) che per 22 anni è stato sospettato di essere Unabomber. Le indagini si sono concluse con un nulla di fatto, l’archiviazione risale al 12 maggio.

Restano tracce senza nome.

“Per forza, non sapendo chi è il vero attentatore… I reperti sono stati analizzati e sono stati verificati con tutte le possibili persone a disposizione. Poi se il signor Unabomber era, che ne so, un americano o un russo, tanto per citare persone totalmente sconosciute, evidentemente l’attribuzione non è possibile”.