All’Università della Calabria, la presentazione del libro “I quattro Gianni. Brera, Clerici, Minà, Mura e lo sport di Repubblica” di Giuseppe Smorto.

ARCAVACATA (COSENZA) – Quattro nomi. Quattro stili irripetibili. Quattro modi diversi di raccontare lo sport e, attraverso lo sport, il Paese. Gianni Brera, Gianni Clerici, Gianni Minà e Gianni Mura sono i protagonisti dell’ultimo libro di Giuseppe Smorto (giornalista, già direttore di Repubblica), intitolato “I quattro Gianni. Brera, Clerici, Minà, Mura e lo sport di Repubblica” e presentato all’University Club dell’Università della Calabria in un incontro che ha preceduto l’inaugurazione dei nuovi spazi del progetto di riqualificazione “Monaci”. Più che una biografia collettiva, il volume è un viaggio dentro una stagione straordinaria del giornalismo italiano, quando le voci dei quotidiani influenzavano il dibattito pubblico, orientavano il racconto nazionale e contribuivano a costruire immaginari condivisi. Un mondo lontano dall’ecosistema dei social network e dall’informazione istantanea, ma ancora capace di parlare al presente. Smorto evita la tentazione della nostalgia e sceglie la strada della testimonianza. Ne emerge il ritratto di quattro giganti anticonformisti, lontani dalla retorica, uniti dalla capacità di trasformare la cronaca sportiva in letteratura. La nostra intervista si è trasformata in una riflessione più ampia sul ruolo del giornalismo, sul valore del racconto e sull’eredità lasciata da quattro firme che hanno attraversato il Novecento italiano.