Calabrese di nascita, romano d’adozione, senese per matrimonio, Giuseppe Smorto ha trovato a Bologna l’editore per il suo libro di bilanci e ricordi. Minerva, al secolo Roberto Mugavero, ne ha stampato “I 4 Gianni. Brera, Clerici, Minà, Mura e lo sport di Repubblica”, facendogli rimettere quel favoloso quartetto d’archi al centro di una sinfonia stesa su 230 pagine. E cioè la sezione Sport di questo giornale, che Smorto guidò per dieci anni, fra 1986 e ‘96, rilevandovi Mario Sconcerti, affettuoso destinatario della dedica a frontespizio (“tutto è cominciato da lui”). Peppe grande capo, nonchè amico, pure di chi ora ci colloquia riannodando belle memorie. “Ci siamo anche divertiti”, se al tono occorre una causale.
«Quando a giugno venni a Bologna - racconta - non avevo il libro pronto. Solo un’idea in testa, il cinquantenario di “Repubblica” in arrivo e una spinta a spiegare come lo sport là dentro vi esplose, con lo stesso spirito di chi tanti anni dopo ricorda la prof di Filosofia che l’aiutò a schiudere le porte della vita. Ebbi la fortuna di lavorare con quei fuoriclasse, alla nascita di una redazione che doveva dotare di un contenitore specializzato un giornale che di Davis ‘76, Argentina ‘78, Mosca ‘80, con annessi risvolti politici, aveva scritto nelle pagine di cronaca. Magari, talvolta, non mettendo i risultati... Un amico mi indirizzò da Mugavero, gli spedii titolo e sommario del progetto. Roberto mi portò in trattoria a Malacappa, poi in sede ad Argelato. Accordo in poche ore. Non restava che scriverlo».







