Milano, 6 giugno 2026 – “L’Albania non è in vendita”. È il grido con cui sono scesi in piazza questa mattina, a Milano, numerosi cittadini che vivono nel capoluogo lombardo ma che sono originari del Paese, che si ritrovano a fare i conti con il progetto per la costruzione di un mega resort turistico di lusso sull'isola di Sazan e sul sito protetto di Zvernec, nel sud del Paese, a 150 chilometri a sud di Tirana. Un’iniziativa del genero di Donald Trump, Jared Kushner, e di sua moglie Ivanka Trump.

Albania in svendita, protesta a Milano per il resort della famiglia Trump in zona protetta

Il complesso turistico che vede coinvolti anche i due fratelli miliardari del Qatar, Moutaz e Ramez Al-Khayyat, i quali hanno già speso circa 200 milioni di dollari per l'acquisto dei terreni, sembra essere stata solo la miccia che ha innescato le manifestazioni, il cui obiettivo oramai è il governo del premier di centrosinistra Edi Rama, del quale chiedono le dimissioni. Ferma invece la posizione del premier, che ieri sera da Valona, dove ha incontrato un gruppo di abitanti della zona di Zvernec, ha ribadito che “né 5 mila, né 500 mila in piazza, potranno fermare l'investimento”, il più grande mai realizzato in Albania, calcolato attorno ad un complessivo di 4 miliardi di dollari.