Il progetto di un maxi resort di lusso associato a Jared Kushner nell’area protetta di Vjosa-Narta e sull’isola di Sazan, in Albania: ambientalisti e comunità locali denunciano gravi danni a uno degli ecosistemi costieri più importanti dei Balcani,
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Mentre l’Albania punta sempre più sul turismo di lusso come motore economico, cresce la protesta contro uno dei progetti più controversi degli ultimi anni: il maxi resort legato a Jared Kushner, imprenditore statunitense e genero del presidente americano Donald Trump, previsto nell’area protetta di Vjosa-Narta e sull’isola di Sazan.
Un caso che, tra accuse di devastazione ambientale, modifiche legislative contestate, proteste represse e un’indagine aperta dalla procura anticorruzione albanese, sta assumendo una rilevanza internazionale, dal momento coinvolge una delle aree naturali più preziose dei Balcani e arriva mentre l’Albania prosegue il proprio percorso di avvicinamento all’Unione europea.
Secondo le organizzazioni ambientaliste, infatti, da fine aprile mezzi pesanti stanno operando all’interno dell’area protetta di Pishë Poro-Narta, parte del paesaggio protetto di Vjosa-Narta, una delle zone costiere più importanti d’Europa dal punto di vista ecologico. Qui trovano rifugio oltre 70 specie minacciate e più di 200 specie di uccelli, tra cui i fenicotteri e il pellicano riccio. L’area si trova inoltre lungo la cosiddetta “Adriatic Flyway”, una delle principali rotte migratorie che collegano l’Africa all’Europa.










