di Alessia Calzolari
Lasciarlo sul lavello o accelerare i tempi con il calore può favorire la proliferazione batterica. Le autorità sanitarie raccomandano invece uno scongelamento graduale e controllato. Il rispetto della catena del freddo resta la regola principale
Il modo più sicuro e veloce per scongelare il pesce? Non lasciarlo sul lavello della cucina. E nemmeno sotto l’acqua calda. Perché se da una parte il caldo accelera i tempi, dall’altra aumenta anche il rischio che batteri e microrganismi inizino a proliferare nelle parti più esterne dell’alimento mentre l’interno è ancora congelato.
Secondo la European Food Safety Authority, «il metodo da seguire resta quello più semplice: trasferire il pesce dal freezer al frigorifero e lasciarlo scongelare lentamente, mantenendo costante la catena del freddo». Sempre l’EFSA raccomanda infatti di «scongelare carne, pesce e frutti di mare in frigorifero oppure, se necessario, nel microonde con l’apposita funzione "defrost", evitando di lasciarli a temperatura ambiente».Il motivo è microbiologico. A temperature comprese tra i 5°C e i 60°C — quella che gli esperti chiamano «danger zone», cioè zona di pericolo — i batteri possono moltiplicarsi rapidamente. Il frigorifero, invece, mantiene l’alimento a una temperatura controllata, generalmente inferiore ai 4°C, rallentando la proliferazione microbica e preservando consistenza e sapore del pesce.







