Il titolo della canzone che presenterà stasera al settantaseiesimo Festival di Sanremo è Ogni volta che non so volare ma, a dispetto di quanto detto, Enrico Nigiotti negli anni ha dimostrato eccome di saper spiccare il volo. Alla sua quarta partecipazione ufficiale alla kermesse (nel 2015 il debutto tra le Nuove proposte con Qualcosa da decidere, nel 2019 la consacrazione tra i Campioni con Nonno Hollywood, nel 2020 nuovamente in gara con Baciami adesso) e a sei anni dall’ultima volta che ha calcato il palcoscenico dell’Ariston, il livornese Nigio è così pronto a tornare con “un flusso di coscienza che attraversa la vita – come dichiarato in esclusiva per RaiPlay – il tempo che scivola via e si sofferma su quei momenti in cui tocchiamo il fondo, ma che sono secondo me fondamentali e importanti perché c’è della poesia lì dentro, si riesce ad imparare a risalire in qualche modo, grazie anche ai legami che ci permettono di non cadere troppo”.

Trentotto anni, quattro album e dal 2023 papà di due gemelli avuti con la compagna Giulia, il cantautore ha pensato “che fosse la canzone giusta per Sanremo perché ci sono certe canzoni che, quando le scrivi, non riesci a collocarle in un determinato tempo – le sue parole – e, quando succede questa cosa, secondo me è giusto portarle in un palco così importante”. Un palco che è sempre pronto ad accoglierlo: “In realtà – ha proseguito Nigiotti – quando si pensa a ritornare a Sanremo è come quando dalle elementari vai alle medie e dalle medie vai al Liceo: a scuola ci sei già stato ma è sempre diverso, è sempre una prima volta. Io sono felice sempre”.