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Sanremo, 24 feb. (askanews) – Enrico Nigiotti ritorna al Festival di Sanremo per presentare “Ogni volta che non so volare”, un brano carico di significato personale e artistico. Veterano del Festival, è uno dei cantanti in gara più autentici e sinceri. “Io credo che quel palco non è mai il tuo, anche se lo fai più di una volta. Però credo che la canzone che porti fa un po’ da corazza, perché quando inizia Sanremo cambia un po’. Sono una persona super empatica e con le emozioni sono sempre molto altarenante, a volte sei super carico a volte c’è un po’ di ansia quindi è solo una questione un po’ mentale di un certo punto staccare un attimo e dire ah devo comunque andare a cantare”.
Non ama le polemiche, preferisce che sia la musica a parlare.
“Se fai Sanremo non c’è tanta differenza con i talent, Sanremo ha una storia enorme, però c’è giustamente dietro tutto questo meccanismo di polemiche, di voti, di chiacchiere, però è giusto che sia anche così. Alla fine tutto quello che finisce domenica poi resta la musica. Domenica in poi le canzoni hanno dei piedi loro e cominciano a camminare da soli”.
Non si aspetta nulla di speciale dalla classifica ma tiene a presentarsi con il suo progetto: “Ti giuro che non ci penso. Con Nonno Hollywood, ad esempio, non fu capita la canzone a Sanremo e adesso invece tanti se la ricordano. Per cui io credo che le mie canzoni arrivino sempre un pochino dopo, un po’ cioè partendo come il diesel, anche io sono un po’ diesel, per cui non mi preoccupo né della classifica né del momento perché quello che sto facendo io è costruire una carriera che va oltre ad oggi, io sono più interessato di quello che accadrà domani però l’intento mio è far bene”.













